Hana Bi 2009

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july 1 Ravenna, Italy - Hana Bi

1 comment to july 1 Ravenna, Italy – Hana Bi

  • admin

    03 luglio 2009

    Dio benedica Robert Rodriguez!

    Non mi era mai capitato di assistere ad un concerto in uno stabilimento balneare. Ma, come si dice, c’è sempre una prima volta. L’occasione la forniscono i Tito & Tarantula che inaspettatamente arrivano a Marina di Ravenna con il carico di rock-blues messicano. Sul programma c’era scritto ore 21, ma “tanto si sa che non iniziano prima delle dieci e mezza” mi dice Paolo, che all’Hana-bi ha già visto più di un concerto. Io tranquillizzo la solita ansia e smania pre-concerto, mi fumo una sigaretta e vado a cambiare i soldi per una partita a calcino. Siamo o non siamo al mare!

    Come predetto dal buon Paolo i quattro messicani attaccano a suonare alle 22,30. In my car è il primo pezzo e Tito Larriva canta con la solita voce roca che ben si sposa con il suo look dark: occhiale da sole scuro, camicia nera come i pantaloni e capelli corvini raccolti sopra la nuca.
    Sotto il porticato del bar che funge da palco non passa un filo d’aria e dopo solo un paio di canzoni gli occhiali non ci sono più. Quando mi sposto per fotografarlo di fronte, anche i capelli si sono sciolti e allora sì che riconosco il narcos che si è permesso di uccidere Tarantino.

    Supportato bene dalla band, Steven Hufsteter alla chitarra, Alfredo Ortiz alla batteria e Lucy La Loca al basso (è sempre una buona cosa avere una donna al basso, chiedete a Billy Corgan per conferma) Tito alterna canzoni dell’ultimo disco, “Back Into The Darkness“, come “The End Of Everthing“, “Murder” e “Pretty Wasted“, a vecchi pezzi come “Torn To Pieces” (tratto da “Andalucia“), “Crime And Shame” (da “Little Bitch“) e “Clumsky Beautiful World” (da “Hungry Sally And Other Killer Lullabies“). In mezzo c’è anche “Machete“, usata dall’amico Robert Rodriguez come colonna sonora del finto trailer visto a metà di “Grindhouse“. E anche il back-liner ha il suo bel da fare: Tito alterna le sue due Fender Telecaster praticamente ad ogni canzone. Ma è quando arriva “After Dark” che l’atmosfera di scalda. Dopo aver cannato completamente l’attacco vocale Tito riparte e invita a ballare sul palco una giovine signorina, che non sarà stata certo come Salma Hayek in mutande e reggiseno che balla su un tavolo, ma comunque…poi ne sale una seconda, una terza e una quarta. Quando sul palco compare anche il primo uomo la situazione degenera e la band scompare ai nostri occhi, confusa tra una trentina di fans e ballano su palco. Qualcuno si azzarda anche a cantare insieme a Tito il finale della canzone che più di ogni altra li ha fatti conoscere.

    Ritornata la calma su palco è la volta di altre due canzoni tratte da “Tarantism“, il loro primo fantastico album, “Strange Face Of Love” (inserita anche nella colonna sonora di “Desperado“) e “Angry Cockroaches“, un super blues velocissimo su uno scarafaggio che fuma marijuana. Il pubblico è in delirio.
    Con il primo bis poi la band strizza l’occhio e attacca il classico “La Bamba” di Ritchie Valens per poi chiudere con “Pistolero“.

    Insomma un gran bel concerto, un’ora e mezza di buon rock-blues che non capita spesso di sentire, oramai invasi come siamo da post-grunge e indie. E siccome non eravamo al Titty Twister, nessuno, alla fine, s’è trasformato in un famelico vampiro.

    Quelle: Cinema Musica

    By Thomasmann


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    03 July 2009

    God bless Robert Rodriguez!

    I had never before seen at a concert in a swimming pool. But, as they say, there’s always a first time. The opportunity to provide the Tito & Tarantula that unexpectedly arrive at Marina di Ravenna with the load of Mexican rock-blues. Program was written at 21, but “so we know that does not begin before ten and a half” says Paul, who has bi-all’Hana already seen more than a concert. I calm the anxiety and craving the usual pre-concert, I smoke a cigarette and I go to change money for a round of mortar. We are or we are not on the beach!

    As predicted by the good Paul Mexicans attack the four playing to 22,30. In my car is the first piece and Titus Larra sings with the usual roca voice that goes well with his dark look: dark sunglasses, black shirt and pants like the raven hair gathered above the neck.
    Under the porch of the bar that serves as the stage does not pass a string of air and after only a couple of songs glasses are no more. When I move to photograph the face, the hair was loose and then I recognize that the narcos who are allowed to kill Tarantino.

    Supported well by the band, Steven Hufsteter on guitar, Alfredo Ortiz on drums and Lucy La Loca on bass (it’s always a good idea to have a woman on bass, Billy Corgan to ask for confirmation) Titus alternated songs of the disc, “Back Into The Darkness “as” The End Of everthing “,” Murder “and” Pretty Wasted, “on old pieces such as” Torn To Pieces “(from” Andalucia “),” Crime And Shame “(from” Little Bitch “) and “Clumsky Beautiful World” (from “Hungry Sally And Other Killer Lullabies”). In between, there also “Machete”, used as Robert Rodriguez from his soundtrack for the fake trailer seen in half of “Grindhouse.” And the back-liner has a nice to do: Tito alternating its two Fender Telecaster practically every song. But when it comes “After Dark” that the atmosphere warms. After the attack completely cane Tito voice again and called on stage to dance a young lady who has been given as Salma Hayek in bra and panties dancing on a table, but … then it rises a second, a third and a fourth. When the stage is also the first man and the situation degenerates, the band disappears in our eyes, confused between thirty and fans dancing on stage. Someone ventures to sing along with Tito the finish of the song that more than any other made them known.

    Calm returned to the stage it was the turn of two other songs from “Tarantism”, their first great album, “Strange Face Of Love” (included in the soundtrack of “Desperado”) and “Angry Cockroaches”, a super blues fast on a cockroach who smokes marijuana. The audience is delirious.
    With a first band then winks at and attacked the classic “La Bamba” by Ritchie Valens and then close with “Pistolero”.

    In short, a great concert, one and a half of good blues-rock that does not often hear, as we are now flooded by post-grunge and indie. And since we were not the Titty Twister, anyone, in the end, has turned into a vampire famelico.

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